8 marzo - TAVOLA ROTONDA ONLINE “Gender pay gap”

Data:
08 mar 2021 -

Divario retributivo di genere: a che punto siamo? Quali strategie per colmare la differenza?

In occasione della Giornata internazionale della Donna, CGIL, CISL e UIL hanno organizzato, per il giorno 8 marzo 2021, una tavola rotonda sul divario retributivo di genere che può essere seguita 

  • in diretta sulle pagine Facebook di Cgil Como, Cisl dei Laghi e Uil Lario
  • sulla piattaforma GoToMeeting al link https://global.gotomeeting.com/join/470555109  

Per consentire la più ampia partecipazione è stata indetta Assemblea Sindacale delle lavoratrici e dei lavoratori della Provincia di Como
lunedì 8 marzo 2021 dalle ore 14:15 alle ore 16:30.

Alla Tavola rotonda parteciperà anche la Consigliera di Parità della Provincia di Como, Franca Anzani: "Il divario retributivo fra lavoratore e lavoratrice, conosciuto come gender pay gap (o gender wage gap), conferma, dal punto di vista economico, la situazione di inferiorità della donna nelle aziende italiane. La Costituzione è molto chiara a riguardo e non troviamo infatti in alcun articolo un riferimento al gender pay gap: il combinato disposto di cui agli artt. 3 e 27, precedentemente menzionati, enuncia proprio la parità sessuale, dunque la parità fra lavoratore e lavoratrice all’interno dell’azienda. Non a caso, recita il primo comma dell’art. 37.
Una misura per contrastare il gender pay gap è stata individuata dalla Commissione europea, nella Relazione sull’attuazione della raccomandazione della Commissione sul potenziamento del principio della parità retributiva tra donne e uomini tramite la trasparenza del 20 novembre 2017, nel diritto dei lavoratori di accedere alle informazioni sui livelli salariali, l’esercizio del quale individuerebbe quel gap retributivo ingiustificato, colmabile attraverso il dialogo fra dipendenti e datori di lavoro, nonché in sede di contrattazione collettiva, nella prospettiva delle relazioni sindacali. Principalmente dalla «mancata trasparenza dei sistemi retributivi» in vigore negli Stati membri, che ostacola la corretta applicazione dell’art. 157 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), in materia di parità di retribuzione fra lavoratore e lavoratrice".

Ultimo aggiornamento:
08/03/2021, 09:54