Note del Presidente/4

Data:
29 dic 2020

La relazione del Presidente Bongiasca alla stampa sulle attività del 2020

Con estremo piacere sono qui a porgervi gli auguri di buon anno e in questa occasione desidero condividere qualche riflessione su questo 2020 così particolare. È stato un anno davvero faticoso e per certi versi, insieme al dolore, alla preoccupazione connessa alla pandemia ancora in atto e per come ha cambiato le nostre vite, voglio condividere con voi un sentimento di speranza, di rinascita. La resistenza che abbiamo mostrato, la capacità di governare che non abbiamo mai tradito, la volontà di essere vicino ai nostri territori e ai nostri sindaci ci restituisce ancora una volta la forza e la speranza per progettare un futuro migliore. Questo quindi è il mio augurio per l’anno 2021, e cioè che la forza e la speranza mostrata in questi mesi così difficili guidino le nostre scelte nel nuovo anno.
La Provincia di Como, come tutte le amministrazioni pubbliche, ha dovuto affrontare questo 2020 virando più volte sui propri programmi, perché ovviamente la pandemia ha condizionato l’erogazione dei nostri servizi. Ci sono stati dei rallentamenti di procedure, imposti peraltro dal legislatore durante il primo lockdown; abbiamo dovuto affrontare la sospensione di alcune attività. Ma a fronte di questa difficoltà c’è stata la volontà di non rimanere indietro, di organizzare diverse modalità di erogazione dei servizi e dunque mi rifaccio ai miei decreto con i quali, in base alla legislazione di emergenza legata al COVID, ho inteso assicurare la funzionalità della provincia nei periodi più cruenti della epidemia.
Per mio ruolo ho ritenuto che, in un contesto così nuovo e grave, toccasse a noi tuti cercare di far qualcosa di decisivo. Mi piace quindi ricordare l’impegno della Provincia di Como durante questa primavera, insieme alla AAST Lariana, per fronteggiare i problemi dei dimessi COVID e dei paucisintomatici. Mi piace ricordare il sostegno fornito per il problema dei senzatetto, attraverso la disponibilità dell’immobile in Via Borgovico e mi piace ricordare tutte le azioni intraprese con la Camera di Commercio al tavolo della competitività. Insomma, abbiamo lavorato per fronteggiare, ma anche per garantire una normalità che non è stata mai interrotta e per progettare un futuro di forte espansione e crescita del territorio
Per quanto riguarda specificatamente in nostro Ente, la situazione di emergenza pandemica ha imposto l’adozione, sin dal mese di marzo, di interventi straordinari sull’organizzazione del lavoro. In termini di massima sintesi, la normativa emergenziale ha sostanzialmente individuato la modalità del lavoro da remoto (e quindi presso il domicilio del lavoratore) quale soluzione organizzativa per contenere al massimo gli spostamenti delle persone e i contatti fisici. Conseguentemente, nella fase del lockdown, tutti i lavoratori – con eccezione di quelli addetti ai servizi essenziali: protezione civile, vigilanza, manutenzione di strade e fabbricati – sono stati messi nella condizione – in primo luogo mediante dotazione di apposite strumentazioni – di operare dalla rispettiva abitazione, senza accedere alla sede di lavoro. Come consentito dalla normativa, questa radicale innovazione nell’organizzazione del lavoro è stata attuata in deroga alla disciplina specifica di regolamentazione del lavoro agile, in una logica appunto emergenziale.
L’esperienza maturata nel corso del lockdown ha consentito di gestire con efficacia, e quindi senza sostanziali deficit gestionali, anche la fase successiva, caratterizzata da una normativa che considera comunque il lavoro da remoto quale modalità da privilegiare per l’organizzazione del lavoro, ma che nel contempo demanda alle singole amministrazioni l’individuazione delle opzioni organizzative più opportune.
In tale prospettiva, è stata elaborata una proposta regolamentare per disciplinare il lavoro agile presso l’Ente al termine del periodo emergenziale, e quindi in una condizione di contesto in cui il ricorso a tale forma organizzativa sarà da sviluppare tendo conto delle esigenze gestionali ordinarie. Ciò comunque tenendo conto delle direttive impartire dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che – sulla scorta delle esperienze sostanzialmente positive registrate dal complesso della pubblica amministrazione durante la fase emergenziale – invita gli enti a dare massima applicazione all’istituto contrattuale.
Ovviamente non è stato semplice allertare anche qui un sistema che tutelasse i lavoratori, soprattutto quelli che, in ragione del proprio ruolo, dovevano prestare servizi indispensabili. Il servizio di prevenzione e di protezione ha disposto tutte le procedure da seguire per assicurare lo svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di piena sicurezza. In particolare sono stati acquistati per ogni sede provinciale termometri a infrarossi senza contatto, dettando le procedure necessarie per il monitoraggio della temperatura dei dipendenti in ingresso e degli utenti, e colonne automatiche di distribuzione di gel disinfettante per le mani, collocate presso ogni ingresso. Sono stati inoltre acquistati guanti monouso, Gel disinfettante distribuito agli Uffici e collocato negli automezzi di uso comune 16.000 mascherine chirurgiche e 2.000 mascherine FFP2, da distribuire di dipendenti, ingenti quantità di liquido detergente per superfici, per garantire la disinfezione dei piani scrivania e delle attrezzature di lavoro.

E ora qualche dato e qualche numero sulle nostre attività:

OPERE PUBBLICHE

Nel corso del 2020, le misure di contenimento della pandemia hanno comportato comprensibili criticità operative per il funzionamento degli uffici e per le attività di cantiere. Nonostante questi disagi e, soprattutto, nonostante i servizi tecnici e amministrativi dei servizi impegnati per le Opere pubbliche di viabilità ed edilizia scolastica abbiano dovuto lavorare con un’aggravata carenza di organici, la Provincia ha saputo garantire una puntuale attività manutentiva ordinaria, sia negli interventi accuratamente programmati, sia con tempestiva risposta e situazioni emergenziali:

  • Nel solo comparto dei fabbricati scolastici (29 edifici da gestire, popolazione scolastica di 19.000 studenti), sono stati eseguiti oltre 1,2 milioni di lavori di manutenzione ordinaria, tra opere edili e impiantistiche, che hanno permesso anche le più sollecite risposte all’esigenza dell’organizzazione degli spazi per la riapertura delle scuole a settembre.
  • Ad oltre 2 milioni ammontano i lavori per la manutenzione ordinaria dei 560 km di strade provinciali (chiusura buche, rifacimenti localizzati del manto stradale, cura e sistemazione di muri di sostegno, ponti, barriere di protezione, segnaletica orizzontale e laterale, pulizia pozzetti, fossati, ecc.), di cui 500.000 € per la cura delle aree laterali, inclusa la potatura delle essenze arboree.
  • Gli uffici hanno inoltre organizzato e affidato ai diversi operatori il servizio di viabilità invernale, per una spesa di 850.000 €, che prevede lo sgombero neve e lo spargimento di cloruri, con il sistema di controllo satellitare mediante strumentazioni installate su ogni mezzo.

Ancora più imponente si è presentata quest’anno l’azione della Provincia per nuovi investimenti, tra manutenzione straordinaria e realizzazione di nuove opere.

Per le scuole, circa 5,5 milioni di investimenti nella manutenzione straordinaria:

  • 2,6 milioni per interventi di adeguamento ai fini della prevenzione incendi (Magistri Cumacini, Setificio e Vanoni)
  • 800.000 € per altre opere di adeguamento alle norme di sicurezza su edifici vari (D.Lgs. 81/2008)
  • 1.000.000 € per la sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologia a L.E.D. e sistemi automatici di regolazione, per ottenere riduzione costi e massimo comfort visivo negli ambienti di studio.

Inoltre sono state progettate ed aggiudicate la realizzazione di nuove strutture per lo svolgimento delle attività di scienze motorie e ridurre l’affollamento negli spazi ora utilizzati:

  • Progetto da 500.000 € per la copertura in legno lamellare di un campo da gioco esterno, all’Istituto Monnet di Mariano Comense
  • Progetto da 250.000 € per la realizzazione di due campi sportivi polivalenti esterni (Liceo Fermi e ITIS Magistri C.) e realizzazione di un’area esterna già esistente (Beldosso di Longone al S.)

Progetti per oltre 15 milioni per le strade, tra cui spiccano:

  • 2.600.000 € per la cosiddetta tangenziale di Cantù (collegamento tra la SP 27 e SP 34), che costituisce un ulteriore tassello del progetto complessivo della Canturina bis
  • 3.000.000 € per il nuovo cavalcavia sulla line ferroviaria, in località Asnago
  • 700.000 € per l’eliminazione dell’incrocio semaforico di Vertemate lungo la ex SS dei Giovi.
  • più di 7.300.000 € per la messa in sicurezza della rete viaria e gallerie (comprese l’asfaltatura di tratti estesi delle pavimentazioni stradali, il rifacimento dei dispositivi di ritenuta laterale nelle zone di montagna).

Gli importi relativi agli interventi eseguiti e a quelli oggetto di progettazione nel 2020 lasciano solo intravvedere le nuove responsabilità cui la Provincia è chiamata per i prossimi anni - tanto dai piani di investimento ministeriali (Ministero delle Infrastrutture e Ministero dell’Istruzione), quanto nella dimensione straordinaria dei nuovi finanziamenti della Regione Lombardia - per contribuire allo sviluppo qualitativo delle infrastrutture del territorio.
Si pensi ad esempio ai 140 milioni del “piano Marshall” regionale (di cui 95 milioni dedicati al nuovo collegamento Cantù-Mariano), o ai circa 13 milioni di del nuovo programma nazionale per l’edilizia scolastica.
È un ruolo centrale che il legislatore ha voluto attribuire al nostro Ente in alcuni ambiti ritenuti strategici per la ripresa economica e sociale del Paese.
Sarà una sfida senza precedenti, per la quale i Comuni, il mondo delle imprese, quello della scuola, e tutti gli utenti dei servizi erogati, tornano a guardare con fiducia alle capacità organizzative della Provincia. Un nuovo carico di lavoro che stiamo già iniziando ad affrontare.

AFFARI GENERALI

  • Campus San Martino: ricorderete il mio annuncio, proprio in occasione della conferenza stampa di fine anno del 2019, di voler creare un campus dedicato alle scuole superiori di Como, primariamente per dare una nuova sede al Setificio, negli spazi del San Martino. Quest’anno posso annunciare che Regione Lombardia ha approvato ordine del giorno che accoglie il progetto, formalizzando quindi di fatto la volontà di procedere con la realizzazione del Campus scolastico da noi ipotizzato.
  • Stazione Appaltante Provinciale: è proseguita a pieno regime l’attività della nostra SAP: i Comuni ed altri soggetti convenzionati fino al 2020 sono n. 94 di cui 85 Comuni (fra gli altri soggetti: la Comunità Montana Lario Intelvese, l’Agenzia del Trasporto pubblico Locale Como-Lecco-Varese, la società CSU di Como, la Fondazione Ca’ d’Industria Onlus di Como, diversi Consorzi ed altri). 

I procedimenti di gara avviati nel 2020 sono n. 86 per più di 72 milioni di euro:
Procedimenti di gara avviati nel 2020          
di cui:    
Provincia    46    € 13.674.547,33
Comuni    32    € 54.272.926,23
Altri soggetti    8    € 4.228.766,53
Somma importi:        € 72.176.240,09

I contratti firmati nel 2020 sono n. 63 per un importo superiore a 40 milioni di euro:
Procedimenti di gara conclusi con aggiudicazione nel 2020           
di cui:    
Provincia    35    € 11.124.891,02
Comuni    24    € 28.429.691,93
Altri soggetti    8    € 996.949,53
Somma importi:        € 40.551.532,48

  • Nuovo sito internet: È on line da marzo il nuovo sito istituzionale www.provincia.como.it . Dopo oltre 10 anni, il portale dell’ente ha cambiato volto e contenuti, diventando anche consultabile da smartphone, in linea con quanto previsto dall'Agenzia per l'Italia Digitale per i siti web delle pubbliche amministrazioni. Il lavoro di ridefinizione del portale istituzionale è stato fatto con attenzione e impegno: da un lato, avevamo bisogno di uno strumento nuovo che permettesse di rappresentarci come siamo oggi, dopo la riorganizzazione dei nostri uffici dovuta alla Legge Delrio, dall’altro, era ormai doveroso e necessario allinearci alle linee guida dell'Agenzia per l'Italia Digitale.  In entrambi i casi, il chiaro obiettivo era quello di offrire agli utenti la possibilità di usufruire di un sito di più semplice consultazione, per avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini anche attraverso una veste grafica più accattivante e attrattiva. I mesi che hanno preceduto la messa on line del sito, hanno visto un ingente lavoro di riorganizzazione dei contenuti presenti sul nostro portale, facendoli passare da una logica puramente burocratica, volta unicamente a rispondere agli obblighi di pubblicazione a cui siamo sottoposti in quanto ente pubblico, a un approccio maggiormente orientato al consumatore finale delle nostre informazioni
  • Progetto Make Como: finanziato da Fondazione Cariplo tra Interventi Emblematici per la provincia di Como, il progetto Make Como – Saper Fare. Far Sapere, proposto da Lariofiere, nella veste di soggetto capofila, vede tra i partner proprio la Provincia di Como. Il Progetto Make Como prevede la messa in rete di realtà che, grazie alle proprie produzioni industriali e manifatturiere di eccellenza, nonché alla storia dei personaggi che hanno dato vita alle principali iniziative imprenditoriali del territorio, hanno contribuito a rendere celebre il Lago di Como nel mondo. Accanto ai luoghi famosi per le loro bellezze naturali, che hanno alimentato la fama di quello che oltre confine è noto come Lake Como, esistono altrettanti luoghi che meritano di essere valorizzati per quella che si può definire una bellezza artificiale, figlia delle iniziative imprenditoriali che hanno dato vita alle produzioni a cui intende dare risalto Make Como.
     

PERSONALE E BILANCIO

Pur nel descritto contesto di organizzazione straordinaria, sono state condotte operazioni di mantenimento delle dotazioni organiche, nei limiti consentiti dalla normativa di settore.
Nel corso del 2020 sono state quindi effettuate le seguenti assunzioni di personale a tempo indeterminato, in applicazione di quanto disposto dagli atti di programmazione del fabbisogno di personale:


Funzioni fondamentali
Numero     Categoria     Profilo professionale
    2                D              Specialista direttivo tecnico
    5                D              Specialista direttivo amministrativo
    2                C               Assistente tecnico
    1                C               Assistente ammnistrativo
    2                B3            Collaboratore amministrativo
    6                B              Operatore tecnico

Funzioni delegate
Numero     Categoria    Profilo professionale
    1             dirigente    Dirigente di Settore
    7             D                Specialista direttivo amministrativo
    2             C                Assistente tecnico
    1             C                Agente vigilanza
    5             C                Assistente amministrativo

per complessivi N.34 NUOVI RECLUTAMENTI  


È stata inoltre recentemente approvata un’integrazione alla Programmazione del fabbisogno per l’anno 2020, che ha previsto questi ulteriori potenziamenti delle dotazioni organiche:
Numero    Categoria     Profilo professionale
    1                D             Specialista direttivo tecnico
    2                C             Assistente tecnico
    2                C             Assistente ammnistrativo
    1                C             Agente vigilanza
    1                B             Operatore tecnico

Sul versante della programmazione finanziaria, l’impostazione del bilancio di previsione (approvato in equilibrio facendo leva esclusivamente su risorse proprie e con un piano investimenti strutturato senza ricorso all’indebitamento) ha subito delle significative alterazioni correlate agli effetti prodotti dalla pandemia. Infatti, le entrate correnti di natura tributaria, e segnatamente l’IPT (direttamente correlata al mercato dei veicoli), ma anche l’RCAuto (presumibilmente oltre che per un incremento dell’evasione, per le scelte commerciali delle Assicurazione che hanno differito le scadenze per il pagamento dei premi), hanno fatto registrare nel primo semestre un calo di rendimento pericoloso per gli equilibri di bilancio.
Il Governo - consapevole della situazione di complessiva flessione delle entrate e di aumento delle spese degli enti locali – è però intervenuto assegnando due rilevanti contributi, il primo – già liquidato nel mese di giugno - di € 5.553.807,99; il secondo –liquidato solo in acconto al mese di settembre (per cui si attende a breve l’erogazione della quota a saldo) – per 623.236,46.
Questi importanti sostegni finanziari hanno consentito di confermare a fine novembre gli equilibri di parte corrente, permettendo altresì un accantonamento prudenziale funzionale a garantire anche la chiusura dell’esercizio in condizioni di sicurezza.

AMBIENTE E TERRITORIO

  • È stato sottoscritto ad ottobre dell’Intesa con l’Assessorato Ambiente della Regione Lombardia (siglata dal nostro Presidente e dall’Assessore Regionale Raffaele Cattaneo), con la quale Regione mette a disposizione 250.000 euro, con una nostra compartecipazione di 115.000 euro (quindi totale 365.000), per il parziale rinnovo della flotta di battelli spazzini. Le procedure di gara sono state avviate e si svilupperanno nel corso dei primi mesi del 2021. All’esito positivo del procedimento, saranno disponibili tre nuovi natanti (uno di medie dimensioni, due di piccole dimensioni, in grado di entrare agevolmente nelle darsene e nei porti), da mettere a disposizione, secondo accordi che saranno definiti in seguito, dell’Autorità di Bacino del Lario e del Comune di Como.
  • Sono state formalmente avviate le procedure di predisposizione del nuovo Piano Cave provinciale. L’attuale strumento pianificatorio, ormai scaduto, è sicuramente sottodimensionato per garantire il fabbisogno provinciale di inerti per il prossimo decennio, anche alla luce dell’evidente rallentamento del mercato causa crisi economica e pandemica. Il Consiglio Provinciale, con propria deliberazione n. 19 del 28 luglio 2020, ha dettato le linee guida per lo sviluppo del lavoro che sarà realizzato internamente dagli uffici nel corso del 2021.
  • Sono proseguite le attività di revisione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, attraverso il lavoro interno degli uffici che, analizzando i vari ambiti toccati dal Piano vigente, stanno mettendo a punto le linee guida da sottoporre ad approvazione del Consiglio Provinciale a breve termine.
  • Sforzo riorganizzativo per l’impostazione generalizzata dello smartworking nell’ambito del Settore Tutela Ambientale e Pianificazione del Territorio che, a parte il verificarsi di qualche inevitabile problematica di secondo piano, ha comunque consentito di proseguire regolarmente le attività che, per il Settore in esame, si prestano particolarmente ad essere sviluppate in smartworking. L’unica attività che ha sicuramente subito un ridimensionamento obbligato è quella delle ispezioni degli impianti termici, in quanto il lavoro degli ispettori impegnati sul territorio ha dovuto essere interrotto durante le fasi maggiormente critiche della pandemia per ovvie ragioni di tutela degli ispettori stessi e degli utenti.

POLIZIA LOCALE

Il 2020 è stato un anno particolarmente impegnativo per la Polizia Provinciale, la quale, oltre a garantire la vigilanza ed il controllo nelle svariate materie di competenza con eccellenti risultati, ha svolto diversi servizi ausiliari di Ordine Pubblico e Pubblica Sicurezza su disposizione prefettizia, sia nell’ambito dell’attività di prevenzione epidemiologica da Covid-19 (con una quarantina di verbali di trasgressione elevati durante il primo lockdown primaverile ed una intensa attività di supporto che prosegue a tutt’oggi), sia in relazione a specifici programmi ministeriali (es. operazione “Lario Sicuro”) piuttosto che in occasione di eventi di particolare rilevanza per il territorio provinciale (es. Convegno Ambrosetti, Giro d’Italia, Formula 1 di Motonautica, ecc.).  
Nell’ambito della vigilanza stradale è proseguita l’attività di presidio delle strade di competenza provinciale finalizzata al miglioramento dei livelli di sicurezza, sia attraverso l’attività preventiva sul fronte della prevenzione dell’incidentalità stradale - con particolare riferimento agli investimenti automobilistici degli animali selvatici - che tramite l’azione repressiva degli illeciti del codice della Strada, sia d’iniziativa con pattuglie mobili che con l’ausilio di sistemi elettronici di rilevamento a distanza dei limiti di velocità, con oltre 20.000 verbali elevati ed un valore di accertamento di circa 1.900.000 Euro.
Nell’ambito della vigilanza ambientale è proseguita la fondamentale attività di accertamento degli illeciti del Codice dell’Ambiente, per l’ammontare complessivo di oltre 340 verbali di trasgressione trattati dal Corpo di PL in materia di rifiuti, inquinamento acque ed aria, ed un valore di accertamento annuale di oltre 380.000 Euro. A ciò si aggiunga la gestione di circa 400 procedimenti coattivi legati a procedimenti sanzionatori degli anni precedenti, per un valore di incasso di oltre 200.000 Euro. Notevole è stato anche l’apporto fornito nell’attività di Polizia Giudiziaria, attraverso lo svolgimento di un’ottantina di indagini di reato su delega della Magistratura in materia sia ambientale che urbanistica, e la trasmissione di una dozzina di notizie di reato oltre ad una ventina di procedimenti giudiziari trattati ai sensi dell’art. 318 bis del Codice dell’Ambiente. 
Ottimi i risultati anche nel contesto della storica funzione legata alla repressione degli illeciti in materia ittico-venatoria (svolta su delega della Regione Lombardia), con circa 400 verbali di trasgressione amministrativa elevati ed una decina di notizie di reato delle specifiche norme in materia di caccia e di pesca, oltre a una decina di notizie di reato connesse ad azioni di bracconaggio, che hanno dato luogo al sequestro di una quindicina di armi ad uso caccia oltre che svariati attrezzi vietati. È stata altresì garantita la consueta attività di recupero della fauna ferita o in difficoltà (con circa 800 interventi) nonché di prelievo delle specie invadenti, anche in funzione dei previsti monitoraggi a tutela della sanità pubblica, con particolare riferimento al cinghiale (170 capi prelevati in modalità di controllo numerico), ai corvidi (circa 200 capi) ed ai piccioni (oltre 2000 capi).
L’anno in corso è stato teatro di importanti azioni repressive anche al di fuori delle classiche materie di competenza della Polizia Provinciale. Si citano in particolare le indagini di Polizia Giudiziaria svolte congiuntamente ai Carabinieri facenti capo al distretto di Menaggio nel contesto della lotta agli incendi dolosi, dello spaccio di stupefacenti e della detenzione di armi clandestine, che hanno condotto lo scorso mese di marzo all’individuazione degli autori di un grave incendio doloso in Comune di Garzeno nonché, nei mesi successivi, alla scoperta di numerose piantagioni di cannabis, coronate con n. 3 arresti in flagranza di reato ed il sequestro complessivo di circa 200 chilogrammi di piante verdi. Altri due successivi arresti in flagranza di reato svolti congiuntamente ai militari dell’Arma, hanno invece riguardato la detenzione abusiva di armi contraffatte.
Nota finale: in sintonia con l’iniziativa sostenuta dalla Presidenza che ha fornito dallo scorso mese di novembre l’ospitalità dei senza-tetto presso lo stabile di proprietà della Provincia sito in via Borgovico n. 171 (ex Caserma CC), in questi ultimi giorni dell’anno che vedono impegnati gli agenti di vigilanza ittica nella mirata tutela della fauna ittica in riproduzione (salmonidi e coregonidi), tramite le associazioni umanitarie della  Caritas e dei Padri Somaschi direttamente impegnate nel sostegno di tali persone bisognose, sono stati loro donati a scopo alimentare importanti quantitativi di pescato sequestrato a seguito di illecite azioni di pesca.
 

SERVIZI ALLA PERSONA E DELEGHE REGIONALI

In questo anno difficile la Provincia è stata impegnata ad assicurare, nonostante le limitazioni imposte dalle norme per l’emergenza sanitaria, tutti i servizi alle persone e alle imprese, nell’ambito dei servizi per il lavoro (centri per l’impiego), dei servizi per il turismo (infopoint e registrazione strutture e flussi), dei servizi alle associazioni di volontariato. Tutti gli ufficio, si sono dovuti riorganizzare per assicurare i servizi anche da remoto. Questa necessità ci ha imposto di riorganizzare tutte le procedure e di innovare le attrezzature disponibili.
Una menzione particolare va fatta per il servizio protezione civile che, insieme ai volontari, è stato più volte chiamato ad intervenire per far fronte alle emergenze degli ospedali e a supportare il volontariato locale che è intervenuto nelle situazioni di bisogno delle persone e delle famiglie. Oltre agli interventi connessi all’emergenza sanitaria si è continuato nella attività di miglioramento delle strutture e dei mezzi della protezione civile al fine di garantirne l’efficienza. In particolare, in collaborazione con il comune di Erba, la Comunità Montana e la Regione è stato approvato e finanziato il progetto di ampliamento del Centro Polifunzionale di emergenza (CPE) di Erba. La provincia contribuirà alle spese di ampliamento con € 180.000,00.
Nell’ambito dei servizi per l’impiego   è stato avviato il lavoro per il potenziamento dei Centri per l’impiego, programmando l’utilizzo dei 6.800.000,00 di euro destinati dallo Stato e dalla Regione per questa finalità.  La gran parte di queste risorse (€ 5.000.000,00) saranno destinate alla ristrutturazione delle sedi dei centri per l’impiego al fine di poter accogliere n. 87 persone che verranno assunte per integrare l’attuale organico, assolutamente insufficiente per assicurare servizi per l’impiego che si avvicinino agli standard europei. Sia la progettazione delle nuove sedi dei centri per l’impiego che la riorganizzazione dei servizi per l’impiego sul territorio saranno sviluppate in collaborazione con i Comuni, le parti sociali e con tutti i soggetti locali che operano nell’ambito dei servizi ai disoccupati e alle imprese.
I centri per l’impiego hanno continuato, anche se con più fatica, ad assicurare ai cittadini disoccupati i servizi di informazione, certificazione e iscrizione alle liste di disoccupazione.  Quando è stato possibile sono stati svolti colloqui di orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo. Sono stati altresì assicurati i medesimi servizi alle persone disabili e nell’ambito del Piano provinciale dei disabili sono stati finanziati servizi specialistici (colloqui di orientamento e accompagnamento al lavoro) alle persone e alle imprese (rimborso dei tirocini e contributi per l’inserimento lavorativo delle persone disabili.)
Nel 2020 è continuata l’attività di coordinamento della rete bibliotecaria provinciale e il servizio di catalogazione che di fatto non si è mai fermato nonostante l’emergenza sanitaria. È proseguito anche il servizio di informazione e assistenza alle associazioni di volontariato che dovevano iscriversi o confermare l’iscrizione all’omonimo registro.


 

Ultimo aggiornamento:
29/12/2020, 12:59