Variante di aggiornamento e adeguamento del PTCP alla L.R. n. 31/2014 e s.m.i.

Variante di aggiornamento e adeguamento del PTCP alla L.R. n. 31/2014 e s.m.i.

Le dinamiche sociali e culturali in atto negli ultimi anni, nonché la rapidità dei cambiamenti che caratterizzano la “globalizzazione”, hanno portato alla necessità di un riposizionamento del nostro territorio in ambito regionale e globale.
La delocalizzazione di importanti filiere produttive, che hanno caratterizzato storicamente la provincia di Como nel comparto del legno arredo, del tessile e della metalmeccanica e la crescita di nuovi settori economicamente forti quali quello turistico (che presenta ancora debolezze ed incertezze anche dovute all’assenza di un progetto coordinato di marketing), richiedono azioni e strumenti di programmazione/pianificazione sempre più interconnessi per affrontare e risolvere nuove sfide. 
Occorre prendere atto dei punti di debolezza ed incertezza ad oggi rappresentati da:

  1. un deficit infrastrutturale (stradale e ferroviario) che, non ostante gli interventi realizzati, presenta ancora ritardi consistenti in termini di efficienza e garanzia degli spostamenti e condiziona in modo significativo non solo il livello di competitività del sistema economico in ambito Regionale ed internazionale ma anche le normali relazioni sociali;

  2. una riforma regionale sul consumo di suolo con una conseguente ridistribuzione dei ruoli della Pianificazione Regionale e Provinciale;

  3. una riforma introdotta con la Legge 56/2014 che, seppure transitoria, modifica radicalmente gli organi e l’organizzazione dell’Ente, sottolineandone il ruolo di servizio e supporto ai comuni, in realtà già previsto nel D.Lgs. 267/2000 (la cosiddetta “casa dei comuni”).

Risulta evidente che l’Ente intermedio può essere il luogo (e il PTCP lo strumento) nel quale riunire le differenti istanze dei comuni e portarle a sintesi in un contesto istituzionale sovracomunale meno “influenzabile” dalle spinte locali. 
Anche in questo senso non è un caso che la funzione di coordinamento territoriale venga confermata in capo alla Provincia dalla Legge 56/2014. Tuttavia la nuova organizzazione dei suoi organi di governo richiede un ripensamento sostanziale degli strumenti di pianificazione territoriale ai differenti livelli e non solo di quelli provinciali.

Queste sono alcune riflessioni sufficienti a evidenziare la necessità di rideterminare il quadro di riferimento in grado di contemperare le varie esigenze ed anzi esaltando le notevoli capacità presenti nel territorio Lariano forse eccessivamente soffocate dalla mancanza di un progetto di sviluppo strategico adattato alle mutate esigenze che con la Variante al Piano Territoriale potrebbe finalmente porre le basi per un suo forte rilancio nel contesto nazionale e internazionale. 

In tale fase vengono modificate e integrate le norme del PTCP nonché gli altri elaborati che lo costituiscono.
La procedura di approvazione della variante è normata dall’art. 17 della L.R. n. 12/2005 e s.m.i.

Ultimo aggiornamento:
30/11/2020, 11:48