La figura del selecontrollore

Nella Provincia di Como il “selecontrollore” è quel cacciatore che, previa partecipazione ad uno specifico corso e superamento del relativo esame, coadiuva gli Agenti venatori provinciali negli interventi di controllo numerico delle specie cosiddette “invadenti” (del cinghiale nel nostro caso specifico). Va detto che il termine “selecontrollore” non individua univocamente a livello nazionale tale figura di coadiutore, non essendo citato dalla normativa sia di livello nazionale che regionale sulla caccia: il termine è stato infatti mutuato dall’esperienza appenninica nella caccia di selezione agli ungulati ed è ormai entrato a far parte del vocabolario del cacciatore lariano. La sua etimologia si riferisce chiaramente al concetto della caccia di selezione nonché a quello del controllo numerico della fauna sancito dall’art. 17 della legge nazionale sulla caccia n. 157/92.

Si tratta in pratica di “super-esperti” nel prelievo mirato del cinghiale che possono essere incaricati in tale compito anche in periodo di caccia vietata nonché in ambiti protetti, e che operano comunque sotto la diretta responsabilità degli Agenti venatori provinciali e nel rispetto di un dettagliato protocollo che regolamenta le varie fasi della loro attività, a cominciare dalla modalità di attivazione fino al trattamento e destinazione dei capi prelevati. I selecontrollori comaschi hanno dimostrato fin da subito la loro efficacia con una serie di prelievi mirati che hanno consentito di arginare localmente le problematiche di impatto negativo derivanti dall’eccessiva densità di capi di cinghiale in aree soggette ad uso antropico.

Tale figura è nata in Lombardia nel 2002 in seguito all’emendamento dell’art.41 della legge regionale sulla caccia 26/93, il quale ha aggiunto ai soggetti coadiutori nel controllo numerico della fauna invadente già precedentemente indicati una nuova figura: quella degli “…. operatori espressamente autorizzati dalle province, selezionati attraverso specifici corsi di preparazione alla gestione faunistica”.

A seguito di tale emendamento, ricorrendone la necessità ed i presupposti, il servizio Caccia della provincia di Como ha organizzato tre specifici corsi di formazione per coadiutori nel controllo numerico del cinghiale (dicembre 2002, giugno 2003 e giugno 2006).

I circa 300 cacciatori che risultano attualmente iscritti all’Albo provinciale dei selecontrollori, provengono dalle fila dei cacciatori esperti di ungulato e risiedono perlopiù nei territori alpini maggiormente interessati dalla presenza del cinghiale.