Le legnaie per i pesci persici
La costruzione delle cosiddette “legnaie” è una vecchia tradizione dei pescatori di lago.
Alle origini, la posa sui fondali di grossi ammassi di fascine di legna era un’attività strettamente collegata al prelievo del pesce. Le legnaie erano mobili e una volta all’anno i pescatori , dopo averle circondate con apposite reti (le cosiddette “reti da cinta”), smuovevano ed alzavano le fascine , provocando un fuggi fuggi generale dei pesci che vi erano rifugiati e che, inevitabilmente, finivano per restare intrappolati nelle reti.
Per un certo periodo, nella seconda metà del secolo scorso, la posa delle legnaie era caduta in disuso un po’ dappertutto, ma negli ultimi anni è stata ampiamente rivalutata ed oggi è un’attività diffusa in tutti i laghi della Provincia di Como. Lo scopo principale delle legnaie è quello di favorire la riproduzione del pesce persico, che depone lunghi nastri di uova adesive sui rami sommersi e sulla vegetazione acquatica. In realtà, il rifugio offerto dalle fascine di legna viene sfruttato anche da molte altre specie di pesci.
Una valida alternativa alle legnaie è costituita dagli alberelli di Natele “dimessi”. Una volta posati sul fondo del lago, anch’essi vengono utilizzati dai pesci persici per la deposizione delle uova.
Anche le cosiddette "ceppaie", ovvero l'apparato radicale delle piante di alto fusto, possono rappresentare un rifugio eccellente per la fauna ittica. Nel novembre del 2007, 70 grosse ceppaie, provenienti da un intervento di riqualificazione di un bosco del Parco Pineta, sono state calate sul fondale del primo bacino del lago di Como. L'intervento, piuttosto impegnativo, ha richiesto l'impiego di una grossa chiatta da lavoro.
Alla pratica delle "legnaie" la Provincia ha dedicato un apposito manuale, intitolato "Nursery per i pesci persici", scaricabile dal sito attraverso il link a fondo pagina.
