Pseudorasnora

530013

PSEUDORASBORA (Pseudorasbora parva) (Schlegel, 1842) - Specie alloctona
Pseudorasnora (Pseudorasbora parva) (Schlegel, 1842)

Sistematica
La pseudorasbora è un piccolo ciprinide che ha fatto la sua comparsa nelle acque interne italiane in tempi recentissimi (Sala e Spampanato, 1990). Indigena dell’Asia orientale, la specie presenta una certa variabilità intraspecifica ma sembra da escludere l’esistenza di sottospecie.

Caratteristiche morfologiche
La specie ha una taglia decisamente piccola e nell’aspetto generale assomiglia alla nostrana alborella, dalla quale si distingue però per la forma della testa e òa posizione della bocca. Il corpo è fusiforme ed è rivestito da scaglie di media grandezza. La livrea è grigio argentea e lungo i fianchi è presente una banda più scura. Le dimensioni sono modeste e la lunghezza massima è di 10 cm.

Ecologia
E’ una specie molto adattabile, ad ampia valenza ecologica, ma che predilige le acque calme o moderatamente correnti. Vive di preferenza nelle aree ricche di rifugi, quali anfratti e macrofite acquatiche, e su substrati molli. La stagione riproduttiva ha luogo nei mesi di primaverili e la deposizione avviene a più riprese; le femmine sono in grado di effettuare fino a ben quattordici deposizioni in un’unica stagione riproduttiva (Katano et al., 1997). La maturità sessuale è raggiunta a partire già dal primo anno di vita. I maschi in questo periodo sono caratterizzati da una livrea nuziale, con macchie nere delle scaglie più marcate, pinne più scure e tubercoli di natura cornea vicino agli occhi. I maschi mostrano un comportamento territoriale e allestiscono le aree di frega su substrati duri e si impegnano ad attirare il maggior numero di femmine possibile, assicurandosi che le uova, una volta deposte, aderiscano bene al fondo. La dieta degli adulti è a base di insetti, detriti di varia natura e uova di pesci, mentre i giovani si cibano prevalentemente di zooplancton e fitoplancton.

Stato della specie nelle acque della provincia e attività di gestione
L’introduzione della specie nel nostro paese è abbastanza recente e la prima segnalazione viene dall’area padana nel 1988. Nel giro di pochi anni la specie si è diffusa ampiamente e la tendenza attuale è verso un ampliamento del suo areale di distribuzione. Al momento, la consistenza della specie nella nostra provincia sembra contenuta. E’ segnalata con certezza nel lago di Pusiano e nel Lambro emissario, ma non è da escludere che sia diffusa anche altrove, confusa magari tra altri piccoli Ciprinidi autoctoni, con i quali si ritrova spesso anche sul mercato come esca per la pesca col vivo.