Barbo

600006

Barbo (Barbus barbus plebejus) (Valenciennes, 1829)
Barbo (Barbus barbus plebejus) (Valenciennes, 1829)

Sistematica
Si tratta di una sottospecie di Barbus barbus, ampiamente diffusa in tutt’Europa. La sistematica del genere a cui appartiene il barbo è molto controversa, essendo questa una specie che manifesta variazioni notevoli da Nord a Sud in alcuni importanti caratteri chiave.

Caratteristiche morfologiche
Il barbo ha una forma slanciata, fusiforme, leggermente incurvata, con una testa appuntita e piuttosto allungata. La bocca infera porta due paia di barbigli, rispettivamente al lato del labbro superiore e agli angoli della bocca. La colorazione del corpo è bruno-verdasta sul dorso, mentre si fa nettamente più chiara, bianco-giallognola sui fianchi e sul ventre. Il dorso e i fianchi sono finemente punteggiati di grigio, soprattutto nei giovani, e le pinne pettorali, ventrali e anali hanno un colore brunastro, che si fa più vivace nella stagione riproduttiva. Il barbo è un pesce di taglia medio-grande e può raggiungere la lunghezza di 60 cm e il peso di 4 Kg.

Ecologia
Il barbo è un ciprinide che predilige i tratti a corrente veloce dei fiumi di pianura, nella zona che gli ecologi chiamano, non a caso, “zona a barbi”. Predilige acque correnti, ben ossigenate e con substrato sabbioso o ghiaioso, di corsi d’acqua di maggiori dimensioni, mentre è poco frequente negli ambienti lacustri. Vive normalmente sul fondo, dove con l’ausilio dei barbigli ricerca attivamente le larve d’insetti, i molluschi e i crostacei, di cui si nutre. Ha un comportamento spiccatamente gregario ed è spesso associato ad altri ciprinidi reofili. La maturità sessuale è raggiunta intorno al terzo anno di vita, prima dai maschi e un anno più tradi dalle femmine. La stagione degli amori interessa i mesi tra maggio e luglio, quando le femmine, seguite da gruppi di maschi, risalgono i corsi d’acqua alla ricerca di aree ghiaiose e a corrente vivace, dove deporre le uova.

Stato della specie nelle acque della provincia e attività di gestione
Preferendo i tratti medio alti dei fiumi planiziali ed essendo poco attratto dai grandi laghi, la presenza del barbo nelle acque della nostra provincia è piuttosto limitata. E’ ampiamente diffuso solo nel Lambro sub lacuale mentre è presente, con popolazioni molto contenute, anche nel Lario e nel Ceresio.