Coltivazione di cave e piano cave

La Regione Lombardia con la Legge regionale 8 agosto 1998 n. 14 che definisce le “Nuove norme per la disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava” ha delegato alle Province le funzioni ed i compiti in materia di cave. Come disposto dalla suddetta legge presso il Servizio Risorse Territoriali – Ufficio Cave si svolgono attività relative a:

  1. Predisposizione ed aggiornamento Piano Provinciale Cave;
  2. Gestione amministrativa dell’attività estrattiva;
  3. Aggiornamento Catasto delle attività estrattive.

Piano provinciale cave

La Legge regionale 8 agosto 1998 n. 14 agli artt. 2 e 4 delega alla Provincia la programmazione dell’attività estrattiva attraverso la predisposizione di un Piano Provinciale. Nel territorio provinciale i materiali inerti estratti sono sabbia e ghiaia, pietrischi e pietre ornamentali. Il Piano Cave provinciale individua i giacimenti sfruttabili, identifica gli ambiti territoriali estrattivi e definisce i bacini territoriali di produzione; identifica inoltre le cave cessate da sottoporre a recupero ambientale e stabilisce la destinazione d’uso delle aree per la durata dei processi produttivi, la loro destinazione finale al termine della coltivazione e ne detta i criteri per il ripristino.

Piano cave vigente

Il Piano Cave vigente, approvato con Delibera di Consiglio Regionale 25 febbraio 2003 n. 7/728, ha validità di 5 anni per il settore merceologico delle sabbia e ghiaie e dei pietrischi e di 20 anni per il settore pietre ornamentali; prevede inoltre l’estrazione di circa 9.000.000 metri cubi di sabbia e ghiaia e pietrisco ed una modesta quantità di pietra moltrasina. Tale Piano è attualmente sottoposto a revisione al fine di un prolungamento della sua validità e conserva efficacia fino all’esecutività del Nuovo Piano Cave, predisposto sulla base di criteri determinati dalla Giunta Regionale (D.G.R. n. 6/41714 del 26 febbraio 1999).

Gestione amministrativa dell'attività estrattiva

La gestione dell’attività estrattiva della Provincia di Como si esplica nell’esercizio delle funzioni delegate dalla Regione in materia di:

  • autorizzazioni all’attività estrattiva;
  • controlli in materia di Polizia Mineraria, antinfortunistica e salute sui luoghi di lavoro.

Autorizzazioni all’attività estrattiva

La Legge regionale n. 14/98 all’art. 12 dispone che l’attività estrattiva di cava sia soggetta ad autorizzazione provinciale. La Regione Lombardia con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 7/7857 del 25 gennaio 2002 ha emanato i criteri e le modalità per l’esercizio delle funzioni delegate, in sintesi al fine del rilascio della suddetta autorizzazioni le procedure riguardano:

  • acquisizione della documentazione tecnica ed amministrativa;
  • acquisizione dei pareri obbligatori di Comuni, Parchi ed Enti vari;
  • controllo e verifica degli atti e della documentazione prodotta;
  • istruttoria tecnica;
  • rilascio del provvedimento dirigenziale di autorizzazione.

Controlli in materia di Polizia Mineraria

Il Servizio Risorse Territoriali – Ufficio Cave provvede ai controlli in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori del settore estrattivo (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.), nonché all’applicazione delle norme di Polizia Mineraria circa la corretta conduzione dell’attività estrattiva (D.P.R. 09/04/1959 n. 128; D. Lgs. 25/11/1996 n. 624).
Tali funzioni, che vengono espletate in collaborazione con la ASL di Como, prevedono:

  • sopralluogo negli impianti di cava;
  • accertamento delle infrazioni;
  • verbalizzazione, determinazione delle sanzioni e conseguente notifica;
  • segnalazione all’Autorità Giudiziaria nei casi previsti dalla normativa vigente in materia.

Aggiornamento catasto delle attività estrattive

La Legge regionale 8 agosto 1998 n. 14 all’art. 27 dispone che presso la Regione Lombardia sia istituito il Catasto delle cave in attività e delle cave dismesse o abbandonate. Il Catasto indica per ogni cava la localizzazione territoriale, lo stato giuridico-amministrativo, la tipologia di produzione e le finalità del recupero. Alle Province spetta la redazione, per il territorio di competenza, dell’inventario delle cave attive e di quelle cessate; l’aggiornamento viene trasmesso alla competente struttura regionale entro il 31 gennaio di ogni anno. I criteri per la realizzazione e la gestione del catasto delle cave sono stati stabiliti con D.G.R. n. VII/4492 del 4 maggio 2001 e successivamente integrati dalla D.G.R. n. VII/15489 del 5 dicembre 2003.