Amministratore di sostegno

2436009

L’Amministratore di Sostegno, istituito con la Legge n.6 del 9 gennaio 2004, si propone di perseguire il fine di "tutelare", con la minor limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana” in un progetto di vita individualizzato della persona fragile.

  • Beneficiari
    Ai sensi dell’art. 404 c.c. sono le persone che, per effetto di un’infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità anche parziale o temporanea di provvedere ai propri interessi. Pertanto l’Amministratore di Sostegno può rappresentare sia persone dotate di capacità giuridica parziale, sia persone totalmente incapaci di agire.
  • Come si attiva la richiesta (ricorso)
    La richiesta si effettua con un ricorso depositato nella cancelleria del Giudice Tutelare del luogo in cui il soggetto beneficiario vive (residenza o domicilio).
  • Chi può presentare la richiesta (ricorso)?
    Ai sensi dell'art. 406 c.c., il ricorso per la nomina dell'Amministratore di Sostegno può essere presentato da:
  1. lo stesso soggetto che ne sarà beneficiario;
  2. il coniuge o la persona stabilmente convivente;
  3. i parenti entro il 4° grado (genitori, figli, fratelli/sorelle, nonni, bisnonni, zii, nipoti, cugini) e affini entro il 2° grado (suoceri, genero/nuora, cognati);
  4. il Pubblico Ministero;
  5. il Tutore ed il Curatore, con la richiesta di revoca dell’interdizione o inabilitazione;
  6. i responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona. 

Documenti e approfondimenti