II EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO ANTONIO FOGAZZARO

Dal  13 Giugno e l’11 Luglio a Porlezza, Valsolda, Porlezza, Tremezzo, Grandola ed Uniti, Menaggio e Carlazzo

 

Presentata oggi a villa Saporiti la  II edizione del Premio letterario dedicato ad Antonio Fogazzaro, il grande scrittore che ai luoghi del centro lago di Como e del Ceresio si e' ispirato per creare alcuni dei romanzi più significativi della letteratura italiana tra ‘800 e ‘900. Ideato e curato da Alberto Buscaglia, il Premio nasce dalla volontà di valorizzare, attraverso un concorso letterario annuale dedicato all’arte del racconto, il patrimonio culturale e naturale delle Valli che, dalle sorgenti del Ticino passando per le sponde del lago di Lugano, scendono fino alle rive occidentali del lago di Como.  Due laghi e una frontiera, i cui popoli condividono da sempre storia, costumi e civiltà.

Il concorso, che ha previsto la partecipazione di racconti inediti sul tema Frontiere e oltre, ha chiuso le adesioni il 4 maggio e decreterà i vincitori delle due sezioni (adulti e ragazzi) l’11 Luglio 2009 affiancando le premiazioni ad una serie d'importanti eventi culturali, letterari, ambientali e di spettacolo che si svolgeranno nei Comuni promotori (Porlezza, Valsolda, Porlezza, Tremezzo, Grandola ed Uniti, Menaggio e Carlazzo) tra il 13 Giugno e l’11 Luglio

“Non si tratta – ha spiegato il presidente della Comunità Montana Alpi Lepontine, Sauro Vable - di una manifestazione fine a se stessa ma di qualcosa che è profondamente connesso con il territorio e che ha portato e porterà benefici non solo culturali ma anche da un punto di vista turistico ed economico.

“Sono profondamente convinto – ha detto l’assessore provinciale alla cultura, Mario Colombo - che un territorio senza manifestazioni culturali di una certa rilevanza non possa  adeguatamente sfruttare le proprie potenzialità. Ben vengano, allora, iniziative come questa che, attraverso la figura di Antonio Fogazzaro,  valorizzino un’intera  zona come quella del centro Lago di Como e del Ceresio. Penso - ha concluso Colombo - che se ogni area della nostra provincia affidasse la propria promozione turistica anche all’immagine di un leader culturale legato a quell’area si aumenterebbero i ritorni qualitativi senza stravolgere il territorio con infrastrutture eccessive e costose”.