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INSEGNARE AI GIOVANI L’EDUCAZIONE CIVICA: COMUNI E PROVINCE LANCIANO UNA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE

C’era anche la comasca Maria Grazia Sassi, consigliera in Amministrazione provinciale e assessore del Comune di Casnate con Bernate, nella delegazione  degli amministratori locali e provinciali guidata dal sindaco di Firenze Dario Nardella, ricevuti a Roma, in Corte di Cassazione, per la presentazione della proposta di legge d’iniziativa popolare  per l’istituzione nelle scuole della nuova materia dell’educazione alla cittadinanza.

L’iniziativa legislativa, nata su proposta dell’Anci, di cui la prof. Sassi è consigliere nazionale, ha tra gli altri lo scopo di introdurre un’ora alla settimana di educazione alla cittadinanza come disciplina autonoma con propria valutazione, nei curricula e nei piani di studio di ogni ordine e grado.

La Corte di Cassazione, dopo aver ricevuto la rappresentanza dell’ANCI - costituita oltre che dal sindaco di Firenze e dalla consigliera provinciale Sassi, dai sindaci di Bergamo, Giorgio Gori, di Mantova Mattia Palazzi,  di Chieti Umberto di Primio e dal vice sindaco di Bologna Marilena Pillati -  ha convalidato la legittimità dell’iniziativa, ed ha aperto ufficialmente la procedura di raccolta, in tutto il territorio nazionale, delle 50.000 firme necessarie per il deposito ufficiale della legge in Parlamento.

La durata della campagna di raccolta è di 6 mesi.

 

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