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SASSI NOMINATA NELLA CONFERENZA NAZIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

Ci sarà anche una presenza comasca e lombarda nella Conferenza nazionale per il diritto allo studio, il nuovo organismo varato dal Governo Gentiloni, con il compito di riformare e programmare annualmente i servizi e gli interventi per il diritto allo studio sul territorio nazionale.

Con un decreto firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Gianclaudio Bressa, la consigliera provinciale di Como e assessore comunale a Casnate con Bernate, Maria Grazia Sassi, infatti, è stata nominata ieri nella Conferenza nazionale, che sarà insediata nei prossimi giorni a Roma, nella sede del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Il nuovo organismo – che accentra tutte le competenze del settore, precedentemente sparse in varie strutture,  rendendo più efficienti ed effettivi gli interventi -  è composto da tre esperti del Ministero dell’Istruzione, da uno del Ministero dei Beni culturali e uno del Ministero dei Trasporti,  da un rappresentante  delle Regioni e da due componenti dell’A NCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni, di cui Sassi è consigliere nazionale, da un rappresentante dell’Associazione nazionale dei genitori  e un rappresentante del Coordinamento nazionale degli studenti.

"Un compito impegnativo - ha commentato la consigliera provinciale Sassi - in quanto si tratta di dare sempre maggiore effettività e concretezza al dirittto allo studio delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti fino al completamento del percorso di istruzione secondaria di secondo grado. Tra gli interventi che saranno programmati su basi nuove quelli riguardanti i servizi di trasporto e le forme di agevolazione della mobilità, i servizi di mensa, la fornitura dei libri di testo e degli strumenti didattici indispensabili negli specifici corsi di studi, il potenziamento della carta dello studente. Particolare attenzione, infine, sarà dedicata ai servizi per le  alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti in condizione di disagio, per coloro che sono ricoverati in ospedale, in case di cura e riabilitazione, con la previsione anche di servizi specifici per l'istruzione domiciliare".

 

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