Polizia provinciale e Protezione Civile

Polizia provinciale
Il Corpo di Polizia Locale provinciale è il braccio operativo della Provincia sul territorio. La sua peculiarità è la vocazione per la difesa dell'ambiente.

E' stato istituito nel febbraio dell'anno 2004 e comprende l'insieme dei servizi di vigilanza della Provincia, che vanno dal controllo ittico-venatorio, a quello ambientale e stradale.
Queste funzioni sono svolte dagli oltre 17 agenti ed ufficiali di polizia locale, con attribuzioni di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza, a cui si aggiungono i tanti cittadini che hanno scelto volontariamente e gratuitamente di offrire il proprio prezioso contributo, diventando guardie volontarie ittiche e venatorie o guardie ecologiche volontarie (G.E.V.).

Sul fronte della repressione delle violazioni, il Corpo è incaricato di gestire l'insieme dei procedimenti sanzionatori nelle materie di competenza della Provincia (es. rifiuti, acque, caccia, pesca, agricoltura).


L'interesse del Corpo si estende anche alla tematica della sicurezza attraverso la promozione di iniziative, anche di tipo preventivo, che possano favorire la collaborazione tra i soggetti che a vario titolo concorrono a migliorare la sicurezza nel territorio provinciale.
Il percorso intrapreso si fonda sulla ferma convinzione che solo l'integrazione tra tutte le istituzioni impegnate sul fronte della sicurezza (polizie locali dei comuni, forze di polizia dello Stato, volontariato, enti gestori delle aree protette ecc.) possa garantire un effettivo miglioramento della vivibilità e della qualità della vita nel territorio della nostra provincia.

Protezione Civile

La L.R. 19/2015 ha mantenuto in capo alle Province Lombarde le funzioni in materia di Protezione Civile conferite loro ai sensi della L.R. 16/2004 e s.m.i e della L.R. 31/2008.

Nell’ambito del Sistema Regionale di Protezione Civile la Provincia di Como è quindi ancora chiamata a provvedere:
a) all'attivazione dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, in caso di eventi calamitosi di livello locale o provinciale compresi nel Piano Provinciale di Emergenza di cui alla lettera d);
b) al coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile esistenti sul territorio provinciale, sulla base delle direttive regionali di cui all'articolo 4, comma 11, e limitatamente agli eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile) raccordandosi con i Comuni interessati dall'evento calamitoso e dandone comunicazione alla Regione;
c) alla predisposizione del Programma Provinciale di Previsione e Prevenzione dei rischi e alla sua attuazione, in conformità alle direttive regionali contenute nel Programma di cui all'articolo 4, comma 9;
d) alla predisposizione del Piano Provinciale di Emergenza sulla base delle direttive regionali di cui all'articolo 4, comma 11, con riferimento agli eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), della legge n. 225/1992;
e) all'integrazione delle strutture di rilevazione e dei sistemi di monitoraggio dei rischi sul proprio territorio, in conformità all'articolo 4, comma;
f)all’organizzazione, sul territorio di competenza (territorio provinciale che non ricade entro i limiti territoriali di Comunità Montane, Parchi o Riserve Regionali) delle squadre antincendio boschivo, con particolare riguardo per la cura delle iniziative di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, e delle attività di formazione ed informazione.