Amministrazione provinciale

La Provincia, insieme alle Regioni di diritto comune (create soltanto nel 1970), ai Comuni ed alle Città Metropolitane, è un ente territoriale che la Costituzione eleva a soggetto pubblico costituivo della Repubblica (artt. 114-Cost ).

La Provincia di Como ha una storia antica. Essa esisteva già sotto la dominazione austriaca nell'ambito del Regno Lombardo-Veneto e anche dopo l'annessione della Lombardia al Regno di Sardegna mantenne le dimensioni territoriali e le prerogative precedenti.

La Provincia di Como nasce ufficialmente con l’entrata in vigore del Decreto 23 ottobre 1859, con il quale veniva emanata da Vittorio Emanuele II la legge sull’ordinamento comunale e provinciale che regolava la vita amministrativa del regno.

In origine i principali circondari provinciali erano rappresentati dai territori circostanti alle città di Como, Sondrio e Lecco. Con R.D. 2 gennaio 1927 il territorio varesino, insieme con il circondario di Gallarate, veniva a costituirsi come nuova Provincia (l'attuale Provincia di Varese).

Nel 1992 la Provincia di Como assumeva la sua attuale e definitiva configurazione territoriale, in seguito alla divisione di Lecco, anch'essa elevata a Provincia. Il circondario lecchese rappresentava, proporzionalmente, un terzo del territorio originario della popolazione e delle attività produttive della Provincia di Como.

La Provincia di Como ha, oggi, una superficie di 1.279 Kmq. ed una popolazione di 599.905 persone sul proprio territorio.

La storia amministrativa della Provincia è caratterizzata da fasi assai alterne.

Dopo diversi tentativi d'abolizione o ridimensionamento dell'Ente, nel 1990 si avvia una stagione politica di forte potenziamento del ruolo e della funzione delle Autonomie Locali (incluse le Province) culminata nella c.detta legge Bassanini (1997), che porta a compimento un processo di forte decentramento autonomistico, caratterizzato da una marcata sottolineatura del ruolo istituzionale dell'Ente Provinciale, con il trasferimento di nuove e importanti competenze nelle materie del territorio, dell’ambiente e del welfare.

Con l’acuirsi della crisi economica del 2008, riprendono il sopravvento i progetti di soppressione delle Province che incontrano, tuttavia, l’ostacolo della garanzia costituzionale di cui l’Ente gode per effetto degli articoli 5 e 114 della Costituzione.

Per realizzare il progetto di soppressione la legge costituzionale del 12 aprile 2016, decaduta per effetto della mancata approvazione del referendum confermativo del 4 dicembre 2016, aveva previsto l’eliminazione della Provincia dalla Carta Costituzionale e la sua successiva trasformazione in Ente di Area Vasta con elezione indiretta degli organi di governo e funzioni di coordinamento delle politiche comunali.

I contenuti della riforma costituzionale non approvata erano stati in parte anticipati con una legge ordinaria che, pur essendo caratterizzata dalla finalità transitoria, detta oggi l’assetto istituzionale e funzionale della Provincia che è in via di definitivo consolidamento.

In particolare con la legge 7 aprile 2014 n° 56 (c.detta Legge Delrio) le Province delle regioni ordinarie sono state trasformate in enti amministrativi di secondo livello, governati da organi eletti non direttamente dai cittadini, ma dai Sindaci e dai Consiglieri dei Comuni del territorio. La legge inoltre ha abolito la Giunta provinciale e gli organi della nuova Provincia sono ora il Presidente, il Consiglio provinciale (molto ridimensionato nel numero dei suoi membri) e l'Assemblea dei Sindaci, costituita dai Sindaci dei Comuni appartenenti alla Provincia. Tutte le cariche sono ricoperte a titolo gratuito.


LE FUNZIONI ATTUALI

L’art. 1 della legge 56/2014 definisce le funzioni fondamentali proprie delle nuove Province, identificandole esclusivamente nelle seguenti materie: 

  • TERRITORIO E AMBIENTE: pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza;
  • TRASPORTI E VIABILITÀ: pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale (demandata all’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale), autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato in coerenza con la programmazione regionale, costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;
  • SCUOLA: gestione dell'edilizia scolastica e programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;
  • PARI OPPORTUNITÀ: controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale;
  • COORDINAMENTO: raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali.

Inoltre alla nuova Provincia competono:

  • cura dello sviluppo strategico del territorio e gestione di servizi in forma associata in base alle specificità del territorio medesimo;
  • cura delle relazioni istituzionali con Province, Province autonome, Regioni, Regioni a statuto speciale ed enti territoriali di altri Stati, con esse confinanti e il cui territorio abbia caratteristiche montane, anche stipulando accordi e convenzioni con gli enti predetti.
A seguito della riforma istituzionale in attuazione della legge Delrio e delle successive leggi regionali 19/2015 e 32/2015, da dal 1° aprile 2016 le competenze in materia di agricoltura e foreste, caccia e pesca, precedentemente svolte dalle Province, sono state riassorbite dalla Regione Lombardia, ma sono rimaste in capo alle Province tutte le funzioni precedentemente delegate dalla stessa Regione in materia di Turismo, Cultura, Formazione Professionale, Lavoro e Protezione Civile.
 

LA PROVINCIA ENTE DI AREA VASTA

Oggi si parla delle Province come “casa dei Comuni” o “condominio dei Comuni”. Sono le nuove funzioni di servizio ai Comuni che caratterizzano la nuova posizione situazionale della Provincia.

  • Assistenza ai comuni

Come previsto dalla Statuto, la Provincia di Como fornisce assistenza tecnico-amministrativa agli Enti locali del territorio, presta servizi e promuove attività a favore dei Comuni, singoli e associati, d’intesa con questi.

  • Stazione Appaltante Provinciale (SAP)

La Provincia, d'intesa con i Comuni, può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive. Con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 1 del 12/02/2015, la Provincia di Como ha istituito una Stazione Unica Appaltante denominata SAP, Stazione Appaltante Provinciale, con natura di centrale di committenza a servizio oltre che della Provincia, anche dei Comuni non capoluogo e di eventuali altri Enti locali interessati, per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture in regime di appalto o concessione. In particolare, la Stazione predispone la necessaria documentazione amministrativa e gestisce tutte le fasi dell’appalto, dalla procedura di selezione del contraente fino agli obblighi di pubblicità e trasparenza.


LA PROVINCIA ENTE DI GOVERNO DEI SERVIZI A RETE

  • Trasporto Pubblico Locale (TPL)

Il comma 3 dell’art. 7 della Legge Regionale n. 6/2012 (Disciplina del settore dei trasporti) ha previsto che:“In ciascuno dei bacini territoriali di cui al comma 1 è istituita una agenzia per il trasporto pubblico locale, quale strumento per l'esercizio associato delle funzioni degli enti locali in materia di programmazione, organizzazione, monitoraggio, controllo e promozione dei servizi di trasporto pubblico locale; l'agenzia è costituita con risorse umane, strumentali, finanziarie e patrimoniali messe a disposizione dagli enti partecipanti e con oneri a carico del sistema”.

La pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale è demandata quindi all’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, ente strumentale attraverso il quale la Provincia esercita la funzione in raccordo con le Province di Lecco e Varese e con i comuni capoluogo delle tre Province. Con Decreto dell’Assessore Regionale n. 305 del 2015 è stata così costituita l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Como, Lecco e Varese.

www.tplcomoleccovarese.it

  • Servizio Idrico Integrato

Il Servizio Idrico Integrato (acronimo S.I.I.) è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell'acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Quelle attività che un tempo si chiamavano “acquedotto e fognatura”. La Provincia è Ente di Governo dell’area territoriale che individua il bacino di utenza del servizio (denominata Ambito Territoriale Ottimale, ATO, Acque) ed esercita tale funzione avvalendosi, come braccio operativo, dell’Azienda Speciale “Ufficio d’Ambito”. L'Ufficio d'Ambito svolge funzioni di informazione e supporto tecnico per la gestione del Servizio Idrico Integrato. Si occupa della ricognizione delle opere idriche, della gestione di finanziamenti e dell’elaborazione del Piano d’Ambito, che costituisce lo strumento principale di pianificazione infrastrutturale, gestionale, finanziaria e tariffaria per l’affidamento del servizio idrico integrato. La gestione e l’erogazione del servizio idrico integrato, secondo le previsioni del Piano d’Ambito, sono state affidate, con Delibera del Consiglio provinciale n° 36 del 29 settembre 2015, alla società in house Como Acqua s.r.l.

http://www.comoacqua.it